Ferruccio Gard
Ferruccio Gard

Biografia

Ferruccio Gard è fra i più importanti esponenti dell’arte neo costruttivista, programmata, cinetica e optical che pratica, fra i primi in Italia, dal 1969.
Dopo 6 Biennali di Venezia e l’XI Quadriennale Nazionale di Roma, con la mostra antologica “Chromatism and optical art” a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna della Città di Venezia (16 ottobre-10 dicembre), e l’invito a Praestigium Contemporary Artist from Italy/ Mappa dell’Arte Nuova ( Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo) e a “Imago Mundi”, Enciclopedia mondiale dell’Arte della Fondazione Luciano Benetton ( Venezia, Fondazione Cini, Isola di San Giorgio), a cura di Luca Beatrice, Ferruccio Gard ha chiuso un 2015 che si è rivelato fra gli anni più importanti e significativi di un percorso artistico incominciato nel 1969 nel segno dell’arte costruttivista, programmata e cinetica.
La mostra di Ca’Pesaro, curata da Gabriella Belli (presentazioni in catalogo di Gabriella Belli e Beatrice Buscaroli) e organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia in un dialogo fra un maestro della contemporaneità
veneziana e l’edizione 2015 della Biennale curata da Okwui Enweezor, ha costituito un riconoscimento di enorme prestigio ( “certamente una celebrazione”, ha scritto il critico Enzo Di Martino su Il Gazzettino, 16 ottobre 2015) in quanto allestita nell’ambito della Collezione permanente del Museo, accanto a Klimt, Chagall, Munch, Rodin, Kandinskij, Arturo Martini, Medardo Rosso, Boccioni, De Chirico, Arp, Calder, Mirò e tanti altri grandi Maestri dell’Arte Contemporanea mondiale. Nel 2016 la partecipazione alla 15. Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, diretta dal cileno Alejandro Aravena (insignito nel 2016 del Pritzker Architecture Prize, considerato il Nobel dell’Architettura), nel progetto “Without Land/Senza Terra”, alla Fondazione San Servolo, nell’Isola di San Servolo. Oltre all’arte cinetica, Gard è diventato, con i suoi celebri quadri a macchie di colore, anche uno degli esponenti più noti del nuovo astrattismo, pur continuando la sua ricerca con nuove sperimentazioni cromatiche nell’ambito della optical art. Della quale è considerato uno dei massimi esponenti, come testimoniano gli ultimi, recenti riconoscimenti: l’invito al MACBA, il Museo di Arte Contemporanea diBuenos Aires (2013) e al MACLA, il Museo d’arte contemporanea latinoamericano di La Plata(Argentina), alla mostra “Percezione e illusione: Arte Programmata e Cinetica Italiana anni ‘70 ”(2014) a cura di Giovanni Granzotto e Micol Di Veroli. Nel 2012 è stato invitato alla GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, alla più importante mostra sinora realizzata in Europa sull’arte programmata, cinetica e optical ( curatori Giovanni Granzotto e Mariastella Margozzi). Fra gli altri più significativi riconoscimenti nell’ambito delle mostre di tendenza, l’invito, nel 2008, alla mostra “ Movement as a Message” sull’arte programmata, cinetica e optical internazionale, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Praga, nell’ambito della Triennale nazionale d’arte della Repubblica Ceca. Nello stesso anno “Alberto Biasi e l’occhio a Nordest”, Mel (Bl), Palazzo delle Contesse e, nel 2014, la mostra “ La percezione creativa a Nordest, collezionare arte optical e programmata” ( Vittorio Veneto, Palazzo Todesco). Nel 2003 a Trissino (VI), per 25 anni sede del famoso “ Premio Nazionale di Pittura Trissino”, l’invito alla mostra “ L’occhio in gioco. Opere tra percezione e optical ”, a cura di Luca Massimo Barbero (altri testi in catalogo di Marco Meneguzzo ed Elena Forin).Nel 2010 al Centro Culturale Candiani della Città di Venezia:“ EXPERIMENTA. Autogestione e sperimentazioneartistica: Il caso Verifica 8 + 1”, a cura di Riccardo Caldura.
Ancora nel 2011 “ Arte Scienza – Progetto Colore”, Treviso, Museo di Santa Caterina, a cura di Elsa Dezuanni, Giovanni Granzotto e Ennio Pouchard.Gard ha partecipato a sei Biennali d’Arte di Venezia (1982, 1986, 1995, 2007, 2009 e 2011), alla 15. Biennale Architettura ( 2016) e all’XI Quadriennale Nazionale di Roma (1986). Nel 2011 è stato fra gli artisti che hanno rappresentato l’Italia alla 54. Biennale Internazionale di Venezia con l’invito al Padiglione Nazionale Italia (Arsenale di Venezia, curatore Vittorio Sgarbi), Alla 54. Biennale ha inoltre partecipato all’Evento collaterale “ Cracked Culture? The Quest for Identity in Contemporary Chinese Art”, un confronto fra 13 noti esponenti della nuova arte cinese e due artisti veneziani, a cura del Guangdong Museum of Art di Guangzhou. Fra gli altri più significativi riconoscimenti l’invito, nel 1988, ad “ASTRATTA. Secessioni astratte dal dopoguerra al 1990”, la più importante mostra sinora realizzata sull’astrattismo italiano, a cura di Giorgio Cortenova e Filiberto Menna (Verona, Palazzo Forti, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea; Milano,Palazzo della Permanente; Darmstadt e Francoforte (Germania): Kunsthalle e Buchmesse). Ha inoltre tenuto mostre personali in alcuni templi del Rinascimento, dalla Casa del Mantegna ( Mantova) e la Casa di Giorgione ( Castelfranco Veneto) alla Loggetta Lombardesca ( Ravenna ). Da Pechino a New York, da Praga e Bruxelles a Salisburgo e Lienz (Austria), Remagen e Saarlouis (Germania) e Còrdoba, in Argentina, da Venezia, Roma, Firenze, Milano e Aosta a Mantova, Ravenna, Pescara, Verona, Padova, Torino, Bergamo, Cortina d’Ampezzo, Ivrea e Vicenza, ha tenuto oltre 150 mostre personali in tutto il mondo. È considerato un maestro del colore e un caposcuola, in considerazione anche dei molti artisti che si ispirano a lui o che addirittura lo copiano. Della sua arte hanno scritto o parlato famosi critici, da Giuseppe Marchiori, fondatore a Venezia, nel 1946, dello storico Fronte Nuovo delle Arti, a Pierre Restany, promotore a Parigi del Nouveau Realisme, da Giulio Carlo Argan, Luca Beatrice, Gabriella Belli, Achille Bonito Oliva, Renato Barilli e
Beatrice Buscaroli a Umbro Apollonio, Filiberto Menna, Vittorio Sgarbi, Luca Massimo Barbero, G.M. Accame, Massimo Cacciari, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Floriano De Santi, Giovanni Granzotto, Marisa Vescovo, Giorgio Cortenova, Giorgio Di Genova, Sebastiano Grasso, Paolo Levi, Guido Perocco, Tommaso Trini, Virginia Baradel, Riccardo Barletta, Anna Caterina Bellati, Emma Gravagnuolo, Enzo Di Martino, Luigi Meneghelli, Angelo Mistrangelo, Paolo Rizzi, Richard Rognet, Roberto Sanesi, Giorgio Segato, Enrico Tantucci e Alberto Veca, oltre a famosi pittori, da Piero Dorazio a Virgilio Guidi e a celebri poeti e scrittori, da Jorge Amado e Andrea Zanzotto a Paolo Ruffilli.In Italia il primo riconoscimento di livello nazionale Gard lo ha avuto nel 1974 con l’invito alla XII Quadriennale Nazionale della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino, a quei tempi la più importante manifestazione d’arte italiana dopo la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Negli anni Ottanta ha partecipato, al Grand Palais di Parigi, a varie edizioni del “Salon d’Automne”, nella sezione “ Grands et jeunes d’aujourd’hui”. Per trent’anni (1978-2008) ha collaborato, con mostre personali e collettive, al Gruppo di arte neo costruttivista, programmata e cinetica “ Verifica 8 + 1”, fondato a Venezia-Mestre da Sara Campesan e inaugurato nel 1978 con una personale di Bruno Munari. Sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private, dal Museo Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia al Museo Satoru Sato in Giappone. La sua arte è stata oggetto di varie tesi di laurea all’Università di Venezia Ca’ Foscari. Di origini valdostane, è nato nel 1940 a Vestignè (Torino). Vive e lavora a Venezia dal 1973.

 

 

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