Orfeo Tamburi
Orfeo Tamburi

Biografia
Orfeo Tamburi nasce a Jesi (Ancona) il 28 maggio 1910. Nel 1927 è a Roma dove frequenta il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti.
Risale al 1935 il suo primo viaggio a Parigi dove conosce pittori, critici e poeti: Blaise Cendrars, Villon, Vlaminck, Roger Nimier, Survage, Zadkine, Waldemar George, divenuti poi suoi amici. Diventa amico anche di molti uomini di cultura italiani con i quali inizia una collaborazione di proficuo lavoro che andrà avanti negli anni. Viaggia molto, in vari periodi, ritraendo impressioni e immagini dei vari paesi che visita: Spagna, Inghilterra, Olanda, Grecia, Stati Uniti, sono gli itinerari che più colpiscono la sua immaginazione.
Nel 1957 la rivista Fortune lo invita a viaggiare negli U.S.A. per dipingere 10 città americane.
Pubblica vari libri di ricordi e di note sull'arte e sugli artisti: Incontri 1965, Calepini 1968, Itinerari 1970, Quaderno del Pittore (Diario di Parigi) 1974, Malaparte à contre-jour (Editions Denoël, Paris 1979), Ciel de Rome (Editions Galilée, Paris 1979), Malaparte come me (Editoriale Nuova, Milano 1980), Pagine di viaggio (Edizioni Brixia, Milano 1980). Traduce inoltre libri, scritti e poesie di Maurice Vlaminck (Svolta pericolosa), Blaise Cendrars (La Transiberiana), Kiss Van Dongen (Rembrandt), Ossip Zadkine (Ricordi di vita), Pensieri di Ingres, Ricordi di Gauguin ed altri.
Svolge un'importante attività di disegnatore illustrando con acqueforti, litografie e disegni, opere di poeti e scrittori, antichi e moderni. La sua opera grafica, raccolta in molte cartelle, verte su temi che vanno dalle «città» (Parigi, New York, Londra, etc.) alle «finestre», «muri», «strade», «radici», «fiori» e svariati altri.
Collabora a molte riviste anche con scritti vari e tantissime sono le pubblicazioni sulla sua opera.
Realizza anche una lunga serie di allestimenti d'eccezione per opere di Casella, Pizzetti, De Falla, Malaparte, Diego Fabbri.
Durante la sua lunga attività partecipa alle più importanti manifestazioni artistiche in Italia e all'estero. È invitato alle Quadriennali d'Arte di Roma nel 1935/36, 1939, 1943, 1951, 1955, 1972 e alle Biennali di Venezia nel 1937, 1940, 1950, 1952, 1954.
Moltissime le gallerie pubbliche e private che espongono sue opere sia in Italia (Milano, Pistoia, Firenze, Torino, Palermo, Genova, Roma, Bari, Verona, Pisa, Brescia, Parma, Ferrara, Ravenna, Aosta, Pavia, Trieste, Napoli) che all'estero (Bruxelles, Parigi, Zurigo, Ginevra, Bordeaux, San Francisco, Los Angeles, New York). Antologiche a lui dedicate sono allestite nel 1974 al Palazzo delle Esposizioni di Roma e alla Galleria Civica d'Arte Moderna - Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nel 1978 al Palazzo Frangini - Biglia di Sacile (PN), organizzata dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Nel 1979 l'Editions Denoël di Parigi ed Il Cigno Stamperia d'Arte di Roma pubblicano una preziosa opera in tre volumi dal titolo Paris 20+1 con testi di Nino Frank, Georges Pillement e Paul Guth. Orfeo Tamburi realizza per questa edizione 105 disegni in nero e 21 incisioni in acquaforte e acquatinta a molti colori.
Nel 1980 viene organizzata dal Comune di La Spezia una importante mostra al Centro Allende dove sono esposti i grandi pannelli e i bozzetti preparatori sulla Storia del Teatro realizzati nel 1940-43.
Tra i numerosi premi ottenuti per la sua attività artistica è significativa la Medaglia d'Oro di Prima classe al merito della Cultura e dell'Arte conferitagli dal Presidente della Repubblica.
Muore a Parigi il 15 giugno 1994.
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